Dopo circa un mese di permanenza su Blogger traccio un mio primo bilancio. Ovvio che siano più le cose negative che positive. Di positivo c'è che abbiamo a disposizione uno spazio nostro in cui possiamo dire tutto ciò che ci pare senza bavagli, ed è molto interessante devo ammetterlo.
Di negativo c'è questa cosa dei lettori fissi. Che sono come gli amici di Facebook e di Myspace. Ho notato che anche qui c'è competizione. C'è la garetta a chi ha più amici. E c'è chi per spammarmi, mette la propria faccia sul mio space, ehm... blog. Non capisco perchè, ormai, ogni cosa debba diventare social network.
Pertanto ho deciso che d'ora in poi il mio metro di giudizio per seguire un nuovo blog sarà: "Hai pochi amici? Bene significa che sei degno di essere seguito".
Poi non mi piacciono le etichette che non servono a un cazzo.
Così come non mi piacciono i link a Migliorblog ecc ecc che anch'essi non servono a un cazzo.
Ma chi non serve veramente a un cazzo, sono quei blog che pubblicano articoli già scritti da altre parti. Forse perchè io in ogni cosa che faccio ci metto sempre l'arte come sfondo, non riesco proprio a capire che ci sia di gratificante nel fare questo genere di operazioni.
Non mi piace troppo chi parla dei proprio affari personali, ma non ci metto la croce sopra. Però non comprendo per quale motivo bisogna parlarne con la rete. Non ce l'avete, dico io, dei genitori o degli amici a cui confidare i vostri problemi affettivi e non?
Concludo con una nota lieta. Ammiro invece coloro che sul proprio blog scrivono. Con la S maiuscola. Chi ce l'ha con tutti come me. Chi cerca di scrivere cose interessanti e spiritose. Chi si mette in gioco. Come Emanuel che pubblica un testo di una canzone senza musica. O come una ragazza che pubblica sul suo blog un romanzo a puntate.